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Benvenuti a Palazzo Mediceo

patrimonio mondiale unesco

EVENTI IN PRIMO PIANO Tutti gli eventi sono a cura di Fondazione Terre Medicee

"Odi et amo" di Tatiana Mura

"odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior". Catullo
Odio e amore, il rapporto conflittuale nei confronti del cibo il tema portante di questa ricerca dedicata all'anoressia e disturbi alimentari.

"La scelta dello sguardo" di Isabella Balena

La mostra fotografica di Isabella Balena è una sintesi del suo lavoro svolto negli ultimi 25 anni nell'ambito della fotografia di reportage e non solo.

"La vita e nient'altro" di Uliano Lucas

Una mostra che vuole nuovamente attirare l'attenzione sugli argomenti trattati,spesso ancora attuali e che vuole dare il giusto riconoscimento all'autore per il lavoro svolto fino ad oggi.

FABRIZIO BRANDI

Blocco 3
di Francesco Niccolini e Fabrizio Brandi

"La cura" di Luca Vecoli

La Cura si compone di una serie di fotografie che indagano il rapporto tra le generazioni attraverso il rapporto madre / figlia.

"Appunti di vita" di Bruno Madeddu

I suoi scatti condensano estro creativo e interesse, puro sincero e appassionato, per la bellezza dell’avventura umana.

“Estetica e Fotografia”

Incontro con Lucio Trizzino e Roberto Galassini 

"Terre Medicee" di Andrea Avezzù, Giovanni Presutti, Stefano Giogli

Questi fotografi hanno fotografato, con il loro stile e libera interpretazione, le realtà lavorative e culturali del territorio

"Visages Villages" di Agnès Varda e JR

Film a quattro mani, quattro piedi e quattro occhi, nel corso del viaggio sarà sovente questione di sguardi, Visages, Villages è un documentario che reinventa il road movie, infilando strade oblique e misurando la Francia contemporanea.

Foto Gang

Lo scopo di questa iniziativa è la diffusione di creazioni editoriali indipendenti

"Minime soddisfazioni narcisistiche" di Cecilia Gioria

Si tratta di un lavoro sull’identità, eseguito con la tecnica dell’autoritratto.

Lettura Portfolio Fotografici

Settima edizione del premio Terre Medicee per il miglior portfolio fotografico.

Proiezione Audiovisivi a cura del Gruppo Audiovisivi Toscani

Sessione di proiezione di audiovisivi fotografici artistici a cura del Gat.

premio Fulvio D'Iorio

saranno esposte le 49 opere finaliste e vincitrici della sesta edizione 2017 del Concorso fotografico nazionale Fulvio D’Iorio.

"Fotopia-danza di un'utopia fotografica"

La collettiva comprende autori di età, esperienza e cultura assai diverse tra loro, donando una sorta di specchio  reale delle differenti sensazioni che ognuno  percepisce dal mondo circostante, nello specifico dal mondo artistico e  concettuale di Emanuele Giannelli.

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PALAZZO MEDICEO

PATRIMONIO MONDIALE UNESCO

La Villa Medicea di Seravezza, è un complesso architettonico costituito dal Palazzo, le Scuderie, la Cappellina e il giardino. Presenta caratteristiche e funzioni diverse rispetto alle altre Ville Medicee toscane; infatti allo sfarzo degli interni e degli esterni, la Villa di Seravezza contrappone un’estrema semplicità. Si tratta di una scelta stilistica legata probabilmente alla sua funzione: non era concepita come una vera e propria dimora, ma come una casa o casino. L’edifico principale del complesso mediceo è il Palazzo costruito tra il 1561 e il 1565 per volere di Cosimo I de’ Medici, Granduca di Toscana, come residenza temporanea durante le frequenti visite alle cave di marmo e alle miniere di argento. Rimase per molti anni la residenza estiva dei Medici e successivamente degli Asburgo-Lorena e di altre famiglie nobili toscane fino all’Unità d'Italia, quando il palazzo divenne sede del Municipio e tale rimase fino al 1967. Riconosciuto nel 2013 Patrimonio Mondiale dell’Umanità e inserito nel sito seriale delle “Ville e Giardini Medicei della Toscana”, è oggi un polo culturale dove si svolgono importanti esposizioni d’arte e di fotografia e rassegne teatrali, è sede del Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica, della Biblioteca Comunale e dell’Archivio Storico.

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CITTÀ DI SERAVEZZA

Le prime notizie storicamente documentabili su Seravezza risalgono al 1040, anche se le tracce della presenza dell’uomo sulle Alpi Apuane sono antichissime (risalgono al Paleolitico Medio). In questi luoghi si susseguirono le civiltà dei Liguri Apuani, degli Etruschi e dei Romani. Proprio a questi ultimi si devono numerose opere: in primo luogo la razionalizzazione territoriale resa attraverso la centuriazione, poi le bonifiche territoriali che permisero l’ottimizzazione della viabilità e dell’agricoltura (da ricordare l’introduzione dell’olivo e della vite) e lo sfruttamento delle risorse minerarie del ferro, del piombo e dell’argento, nonché l’attività estrattiva del marmo.

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