Con L'estate torna la rassegna “Libri a Palazzo”, una serie di appuntamenti pomeridiani che vedono alternarsi scrittori di diversi generi letterari.
Con L'estate torna la rassegna “Libri a Palazzo”, una serie di appuntamenti pomeridiani che vedono alternarsi scrittori di diversi generi letterari.
Il Palazzo Mediceo ospiterà la mostra “Giuseppe Viner (1875-1825) L'eredità di due secoli” a cura del Professore Francesco Bosetti, dal 21 Giugno al 20 Settembre.
Sabato 8 agosto festeggiamo i 30 anni del Museo del lavoro e diamo inizi al calendario degli eventi: Un compleanno lungo un anno
La Villa Medicea di Seravezza, è un complesso architettonico costituito dal Palazzo, le Scuderie, la Cappellina e il giardino. Presenta caratteristiche e funzioni diverse rispetto alle altre Ville Medicee toscane; infatti allo sfarzo degli interni e degli esterni, la Villa di Seravezza contrappone un’estrema semplicità. Si tratta di una scelta stilistica legata probabilmente alla sua funzione: non era concepita come una vera e propria dimora, ma come una casa o casino. L’edifico principale del complesso mediceo è il Palazzo costruito tra il 1561 e il 1565 per volere di Cosimo I de’ Medici, Granduca di Toscana, come residenza temporanea durante le frequenti visite alle cave di marmo e alle miniere di argento. Rimase per molti anni la residenza estiva dei Medici e successivamente degli Asburgo-Lorena e di altre famiglie nobili toscane fino all’Unità d'Italia, quando il palazzo divenne sede del Municipio e tale rimase fino al 1967. Riconosciuto nel 2013 Patrimonio Mondiale dell’Umanità e inserito nel sito seriale delle “Ville e Giardini Medicei della Toscana”, è oggi un polo culturale dove si svolgono importanti esposizioni d’arte e di fotografia e rassegne teatrali, è sede del Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica, della Biblioteca Comunale e dell’Archivio Storico.
Le prime notizie storicamente documentabili su Seravezza risalgono al 1040, anche se le tracce della presenza dell’uomo sulle Alpi Apuane sono antichissime (risalgono al Paleolitico Medio). In questi luoghi si susseguirono le civiltà dei Liguri Apuani, degli Etruschi e dei Romani. Proprio a questi ultimi si devono numerose opere: in primo luogo la razionalizzazione territoriale resa attraverso la centuriazione, poi le bonifiche territoriali che permisero l’ottimizzazione della viabilità e dell’agricoltura (da ricordare l’introduzione dell’olivo e della vite) e lo sfruttamento delle risorse minerarie del ferro, del piombo e dell’argento, nonché l’attività estrattiva del marmo.
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